Alimentari Antonucci: il Liquore Corfinio

materialicons-round-854 25 Via Italica Corfinio

materialicons-round-820 Ottieni indicazioni

Correva il 1858 quando il giovane alchimista Giulio Barattucci miscelando e distillando tra gli alambicchi 42 varietà di erbe, fiori, bacche, semi e radici raccolti sui monti della Maiella, ottenne la ricetta di un liquore a 39° alcolici, su base dolce, dal brillante colore dorato grazie allo zafferano d’Abruzzo, che brevettò col nome di Corfinio. Erano gli anni delle grandi battaglie per l’unità d’Italia, anche contro il Vaticano e non fu un caso se il giovane patriota scelse di dedicarlo alla prima capitale della Lega Italica che, nel I secolo a.C., osò sfidare e tener testa a Roma, per il pari diritto di cittadinanza oltre il territorio capitolino.  Ancora oggi il distillato ultracentenario, viene venduto nelle sue anforette tradizionali di ispirazione ellenico-etrusca o nelle bottiglie in vetro che lasciano intravvedere l’inconfondibile colore aureo, nel curioso negozio di Teresa Antonucci, uno di quegli spacci di una volta, che uniscono alimentari e merceria, drogheria e piccola ferramenta, ma sono anche punto d’informazione del paese e centro di ritrovo per gli abitanti. Nella piccola bottega si possono acquistare anche i biscotti tipici di Corfinio e i famosi amaretti del territorio, un tempo realizzati con i noccioli delle innumerevoli piante di albicocche che ancora fioriscono tra le mura.